Veto statunitense sui caccia Su-30 per l’Iran

SU 30 Sukhoi

Ne abbiamo parlato lo scorso marzo della trattativa tra Iran e Russia circa l’acquisto di un numero imprecisato di caccia Sukhoi Su-30MK da molti inteso come un riconoscimento di Teheran alla posizione strategica della Russia nella crisi in Siria e sugli accordi internazionali sul nucleare iraniano, ma non solo, considerando anche l’attuale urgente bisogno di rinnovamento della flotta aerea della IRIAF.

su30mk_3A tal proposito però il dipartimento di Stato americano ha reso noto tramite il suo Segretario per gli affari politici Thomas Shannon che potrebbe esercitare un diritto di veto alle Nazioni Unite circa l’eventuale acquisizione di caccia multiruolo Sukhoi Su-30SM da parte dell’Iran.

Diffusa dai media russi la notizia è giunta pochi giorni dopo l’annuncio del Ministero della Difesa moscovita relativo all’acquisto di 30 caccia Su-30SM inerenti il programma di riarmo iraniano.

Durante l’udienza al senato Shannon ha dichiarato che – “La vendita di aerei da combattimento Su-30 è vietata ai sensi della risoluzione 2231 qualora manchi l’approvazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.”

Il segretario ha ribadito inoltre il fatto che gli Usa hanno intenzione di bloccare ogni tentativo da parte della Russia di ricevere l’approvazione del Consiglio di sicurezza Onu sia per la vendita dei Su-30, che per altri armamenti destinati all’Iran come elicotteri militari o carri armati T-90.

Secondo la Casa Bianca la vendita di caccia da combattimento a Teheran comporterebbe la violazione dell’embargo sugli armamenti approvato dallo stesso Consiglio Onu considerando che l’accordo sul nucleare raggiunto fra Iran e il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (il cosiddetto P5+1) di cui fanno parte Russia e Stati Uniti aveva confermato a suo tempo il divieto di riarmo per cinque anni.

Foto: Sukhoi

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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