Ultimate le consegne dei MiG-29SMT alla VKS russa

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La società RAC MiG ha consegnato l’ultimo lotto di quattro caccia multiruolo MiG-29SMT alla Forza Aerea Russa. I velivoli in questione fanno parte dei 16 MiG-29SMT ordinati da Mosca  nell’aprile del 2014 con uno specifico contratto del valore di 473 milioni di dollari.

Decollati dallo stabilimento MiG di Mosca, i caccia sono atterrati presso la base aerea di Privolzhsky sita nella regione di Astrakhan e non lontana dal Mar Caspio.

L’Aeronautica russa dispone già di 28 caccia MiG-29SMT, originariamente ordinati dall’Algeria nel 2006 e successivamente rifiutati dalla nazione africana per aver riscontrato difetti di qualità in parte della componentistica. I caccia in questione furono assorbiti dall’allora VVS tra il 2009 e il 2010.

Il caccia multiruolo MiG-29SMT che ha effettuato il suo primo volo il 29 novembre del 1997 dispone di serbatoi maggiorati integrati in fusoliera (un vero e proprio rigonfiamento dorsale posto dietro l’abitacolo che ne contraddistingue l’intera sagoma laterale), di una sonda per il rifornimento in volo per un’autonomia sensibilmente maggiore, di una cellula rivestita da vernice radar assorbente ed è inoltre compatibile con le ultime generazioni di missili aria-terra, inoltre l’avionica aggiornata consente l’utilizzo inoltre di armamento di fabbricazione straniera.

È dotato del radar multimodale Zhuk-ME sviluppato da Phazotron NIIP: un sistema che consente il monitoraggio fino a 10 bersagli aerei e l’ingaggio simultaneo di 4 velivoli; schermi multifunzionali a colori wide screen e comandi HOTAS.

Con questo contratto RAC MiG ha ottenuto la possibilità di mantenere attive le linee di produzione ed arrivare “indenne” al 2017, un anno definito cruciale dagli analisti militari per la messa in opera definitiva del nuovo MiG-35.

In quest’ultimo progetto RAC MiG ripone le speranze di una ripresa e dal MiG-35 le sorti del bureau che negli ultimi trent’anni ha vissuto un’epoca di incertezza e di sconfitte a tutto vantaggio della rivale Sukhoi.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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