I caccia russi Su-57 in Siria per rilevare gli “stealth” statunitensi

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A proposito del breve schieramento in Siria di quattro Sukhoi Su-57 avvenuto lo scorso febbraio, così come trattato da Analisi Difesa, un parlamentare russo avrebbe svelato all’agenzia di Stato  Sputnik i motivi principali di tale rischieramento operativo.

Essendo infatti velivoli in corso di valutazione e non ancora in servizio attivo con gli squadroni di volo della VKS, l’apparizione in Siria dei caccia di quinta generazione Sukhoi aveva sorpreso in tal senso gli analisti militari.

Vladimir Gutenov, presidente del comitato per l’Industria militare del parlamento di Mosca ha svelato il motivo principale dell’invio dei Su-57 nella base aerea di Hmeymim (Latakya): “Il tempo in cui i nostri quattro Su-57 sono stati in Siria ci ha permesso di ottenere ulteriori informazioni sulla capacità di questo velivolo di rilevare gli aerei F-22 e F-35 statunitensi che operavano nella medesima regione aerea, senza tralasciare inoltre gli F-35 delle Forze Armate israeliane.”

In questo modo sarebbero stati testati quei sistemi radar ed elettronici che, secondo le dichiarazioni rese dal costruttore, sono in grado di rilevare velivoli stealth dotati di una traccia radar molto bassa.

I media russi hanno reso noto lo scorso 30 giugno che il viceministro della Difesa russo Alexei Krivoruchko ha firmato il contratto per la fornitura dei primi 12 esemplari di Su-57. In quel contesto era stato affermato dal presidente della United Aircraft Corporation Yuri Slyusar che il primo lotto sarebbe stato consegnato alla VKS nel 2019.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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