Problemi nelle consegne di elicotteri russi alla Serbia

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Del nuovo acquisto di elicotteri da parte della Serbia Analisi Difesa ha riferito lo scorso dicembre. Si tratta di una trentina di velivoli per il biennio 2022-2023, diciotto dei quali saranno di fabbricazione russa (e di questi solo sette di nuova produzione, quattro elicotteri d’attacco Mil Mi-35 “Hind” e 3 elicotteri utility Mil Mi-17 “Hip”), una decina di elicotteri leggeri Airbus H145M, più altri 11 Mil Mi-35 (ex Guardia Nazionale di Cipro e oggetto di un nostro approfondimento).

Tuttavia lo scorso agosto il governo serbo aveva dato inizio ad una serie di colloqui con Mosca per l’acquisto di 2 Kamov Ka-32 antincendio (si tratta di una variante da impiego civile del Ka-27 utilizzato tra l’altro anche in Spagna, Thailandia, Giappone, Canada, Svizzera, Turchia, Cina, Portogallo, etc.).

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Ricordiamo che negli anni passati questo tipo di elicottero era stato inviato più volte in Serbia nell’ambito dell’assistenza fornita dalla Russia per i devastanti incendi estivi avvenuti in terra serba. La sua capacità di trasportare fino a cinque tonnellate d’acqua avrebbe evidentemente impressionato a tal punto le autorità locali tanto da passare fattivamente all’acquisto di una coppia di Ka-32.

Secondo l’agenzia TASS, che ha riportato dichiarazioni fornite dal presidente serbo Aleksandar Vucic (nella foto d’apertura) alla televisione RTV, la consegna dei due elicotteri dalla Russia alla Serbia starebbe incontrando serie difficoltà a causa della situazione in Ucraina: – «Non sappiamo al momento come farci consegnare due elicotteri Ka-32, – ha dichiarato Vucic – li abbiamo ordinati e abbiamo anche pagato un acconto ma ora non possiamo farceli consegnare.

Si tratta di un grosso problema perché sappiamo che i Kamov sono i migliori elicotteri del mondo e ci aiuterebbero a risolvere il problema degli incendi ma al momento risulta impossibile ottenerne la consegna.»

Dal 2018 al febbraio 2020 ricordiamo infine che la Russia ha fornito alla Serbia quattro elicotteri Mil Mi-35M, sei caccia MiG-29, cinque elicotteri da trasporto Mil Mi-17V-5, sistemi missilistici antiaerei Pantsir-S1, 30 carri armati T-72S e veicoli corazzati BRDM-2 nell’ambito dell’assistenza tecnico-militare tra i due paesi.

Foto: Ministero Difesa Serbo e Russian Helicopters

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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