I russi testano il Sukhoi Su-57 in Ucraina?

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Come anticipato sul nostro canale Telegram le Forze Aerospaziali russe (VKS) starebbero utilizzando il caccia di quinta generazione Sukhoi Su-57 “Felon” nel contesto operativo della cosiddetta “Operazione speciale” in Ucraina.

A riferirlo all’agenzia di stampa TASS è stata una fonte del complesso militare-industriale. «L’impiego del Su-57 in Ucraina – ha riferito la fonte – è iniziato circa due-tre settimane dopo l’inizio del conflitto. Gli aerei operano fuori dal raggio d’azione dei sistemi di difesa aerea ucraini utilizzando armi missilistiche.» L’agenzia TASS non ha tuttavia potuto trovare conferme ufficiali in merito.

Sebbene si tratti di un “bersaglio pagante” per l’Ucraina ma ancor di più per l’Occidente che sostiene Kiev con l’invio di equipaggiamento militare, armi, volontari e consiglieri militari, il Su-57 è già stato testato operativamente fuori dai confini nazionali nel 2018 in occasione di una serie di missioni in Siria.

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In quel contesto furono addirittura quattro i “Felon” inviati nella base russa in Siria di Hmeymim (Latakya); si parlò allora di un collaudo dei sistemi radar ed elettronici  atti a testare la presenza degli omologhi statunitensi e israeliani F-22 e F-35 nel teatro di guerra. Poiché gli esemplari di serie non erano stati consegnati alla Difesa è bene ribadire che si trattava allora degli esemplari sperimentali di stanza presso il Centro prove volo “LII M.M. Gromov” di Zhukovsky (Mosca).

Come ampiamente trattato da Analisi Difesa, nel 2019 fu firmato il primo contratto per una fornitura 76 caccia Su-57 da consegnarsi entro il 2028; secondo i parametri del contratto almeno 22 caccia dovranno essere consegnati entro la fine del 2024.

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Il “primo” Su-57 di serie è stato consegnato solo il 25 dicembre del 2020; ricordiamo infatti che la consegna del primo effettivo Su-57 (numero di coda “01 blu bordato di bianco”, aereo T-50S-1 – seriale 51001) doveva in realtà avvenire entro la fine del 2019 ma tre giorni prima, il 24 dicembre, il caccia si schiantò durante un volo di prova nel Territorio di Khabarovsk, cosicché il secondo Su-57 (aereo T-50S-2 – seriale 51002), come abbiamo prontamente comunicato sul nostro canale Telegram il 25 dicembre 2020, dopo aver assunto il numero del velivolo andato perduto è stato consegnato al 929° GLITz (o Centro di volo prove e collaudo di Stato della VKS) di Akhtubinsk e successivamente, il 29 gennaio 2021, trasferito ad un’unità di volo operativa.

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Alla fine dello scorso anno infine, altri due esemplari sono stati consegnati alla Difesa portando il totale a tre velivoli. Una sfida importante per l’azienda incaricata della produzione, ovvero la KnAAPO di Komsomolsk-on-Amur – filiale della JSC Sukhoi Company – considerando che dovrà realizzare 19 Su-57 (o 18 se consideriamo il primo esemplare effettivamente realizzato ma caduto nel collaudo) in due anni e mezzo.

Foto Sukhoi

 

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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