Polemiche tra Russia e Svezia mentre Kiev recluta combattenti nelle proprie ambasciate

 

E’ appena entrata nella NATO ma la Svezia è fin dal 2022 uno dei maggiori sostenitori dell’Ucraina con a fornitura di armi, munizioni e aiuti finanziari. La Russia denuncia inoltre la partecipazione di “mercenari” svedesi ai combattimenti in corso in Ucraina, al fianco delle truppe di Kiev, come ha riferito il 3 aprile all’agenzia di stampa RIA Novosti il ministero degli Esteri russo.

Il portavoce del ministero degli Esteri svedese Tumas Vanesk aveva dichiarato la scorsa settimana alla stessa agenzia che l’ambasciata Ucraina a Stoccolma potrebbe reclutare svedesi per partecipare alle ostilità, perché non si tratterebbe di un’attività illegale secondo il diritto internazionale.

Il ministero degli Esteri russo, da parte sua, ha commentato, che “la parte russa è consapevole della partecipazione di mercenari stranieri, compresi quelli svedesi, alle ostilità a fianco del regime neonazista di Kiev” e che “i tentativi del Ministero degli Esteri svedese di legittimare goffamente questi ‘soldati di ventura’ e di incitare più cittadini svedesi a recarsi nella ‘zona calda’ dimostrano la totale indifferenza di Stoccolma per il destino dei suoi stessi cittadini”, ha affermato il ministero.

La diplomazia di Mosca ha inoltre sottolineato che “nonostante l’attuale assenza di un riferimento alla Legione Straniera Ucraina sul sito web dell’ambasciata Ucraina in Svezia, non si possono avere dubbi sul fatto che il reclutamento degli svedesi venga effettuato dalla missione diplomatica Ucraina attraverso altri canali.

Come ha affermato il ministero della Difesa russo, il numero totale di mercenari svedesi sul territorio ucraino ammonta a 90 uomini e 25 di questi sono già stati uccisi”, ha aggiunto il ministero, consigliando di “ricordarlo a tutti coloro, non solo agli svedesi, che stanno escogitando piani per impegnarsi in attività armate contro le truppe russe nell’area delle operazioni militari speciali”.

La tabella pubblicata in marzo dal ministero della Difesa russo indica 88 volontari svedesi di cui 25 uccisi inserendo la Svezia nella lista delle nazioni europee che hanno inviato combattenti in Ucraina per sostenere Kiev: su 13.387 volontari internazionali identificati dai russi (di questi 6 mila sono stati uccisi) gli europei sono 8.112 di ci 3.613 sono stati uccisi.

Nei dati forniti da Mosca a metà marzo, che nessuna fonte neutrale ha potuto verificare ma che nessuno ha smentito, vi sono anche 90 italiani di cui 33 morti in combattimento.

La necessità di aumentare il reclutamento di volontari stranieri è legata anche alle crescenti difficoltà ad arruolare nuove reclute in Ucraina dove non ci sono più da tempo le file davanti ai centri di arruolamento e in molti cercano di sottrarsi alla chiamate alle armi: il parlamento ha approvato nei giorni scorsi l’abbassamento dell’età minima per il servizio militare da 27 a 25 anni.

 

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