PNS: prima demo del bando Batch 1 TARAS

 

 

Dal bando al progetto, dal progetto ai test per rendere reali e fruibili in tempi rapidi le tecnologie chieste e sviluppate attraverso i bandi di ricerca promossi dal Polo Nazionale della dimensione Subacquea e dare così impulso e concretezza all’innovazione e alla sovranità tecnologica del nostro Paese. Mercoledì scorso 1 luglio, il PNS, riconosciuto come un unicum non soltanto nel panorama nazionale, nell’ambito dell’Underwater Operations Seminar 2026 – Enhancing NATO Cooperation in Underwater Capabilities, ha tagliato un traguardo importante: presso il sedime di San Bartolomeo, dove trova spazio la sua Struttura Operativa, si è svolta la demo live di TARAS nella sua versione “CORE”, ovvero la prima dimostrazione operativa del progetto TARAS, nonché la prima in assoluto di uno dei bandi targati PNS.

Il progetto TARAS, sigla che sta a indicare “Tecnologie Avanzate di Rete per mezzi Autonomi Sottomarini”, nato nell’ambito del primo batch di bandi del Polo, prevede la progettazione e lo sviluppo di un’infrastruttura di rete subacquea ibrida e sicura e scalabile che connette sensori, veicoli autonomi e centri di controllo per le comunicazioni, la sicurezza e il monitoraggio delle infrastrutture critiche e la raccolta dati utilizzando reti cablate e wireless.

Un progetto pensato per “dare voce al mare” con finalità dual use, sia di difesa e sorveglianzaservirà a sventare eventuali intrusioni nell’area marina monitorata e quindi verrà applicata in modo particolare per la sicurezza dei porti – sia per applicazioni di tipo civile come la mappatura dei fondali, il monitoraggio ambientale o la ricerca di relitti.

La dimostrazione di mercoledì, della durata di circa 2 ore e che ha visto il pieno successo delle operazioni, rappresenta una importante milestone che segna, nel percorso operativo e tecnologico, un prima e un dopo. Con la demo del 1° luglio, infatti, si è dimostrata la validità del progetto relativo ad un’infrastruttura di rete wireless underwater che ha la possibilità di interconnettersi con i vari asset che si trovano sott’acqua e in superficie al fine di creare un sistema che consenta di monitorare e sorvegliare un’infrastruttura underwater.

La realizzazione di TARAS si basa, infatti, sull’ integrazione di nodi di rete wireless sottomarini, veicoli unmanned subacquei (UUV), sensori su piattaforme marine e cavi in fibra ottica, con l’obiettivo di trasmettere dati tra l’ambiente marino e quello terrestre in modo adattivo, sicuro e veloce.

Il livello di maturità tecnologica non ha ancora raggiunto il TRL previsto, ma la demo ha consentito di validare l’efficacia dell’impostazione progettuale e di evidenziare un elevato grado di integrazione e cooperazione operativa tra i partner, in linea con la pianificazione temporale attesa.

La demo di TARAS CORE è stata coordinata da WSense S.r.l., capofila del progetto TARAS, Leonardo S.p.A., Fincantieri S.p.A., Saipem S.p.A. e Graal TechS.r.l..

Allo sviluppo del progetto TARAS stanno inoltre lavorando anche Telecom Italia Sparkle S.p.A. e un tessuto di PMI innovative come MDM Team S.r.l., Sitep Italia S.p.A., Aalea S.r.l., Next Ingegneria dei Sistemi S.p.A., FlySight S.r.l. e Tecnav Systems S.r.l., oltre all’expertise dell’Università degli Studi di Genova, Sapienza Università di Roma e Università Politecnica delle Marche.

Fonte: comunicato PNS

 

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