La Polonia valuta l’impiego anti-drone dell’aereo da trasporto M28

 

Per contrastare la minaccia dei droni la Polonia – in virtù di quanto già accaduto in Ucraina – sta esplorando una soluzione tattica che privilegia il pragmatismo rispetto alla tecnologia estrema..

La proposta avanzata dalla società aeronautica polacca PZL Mielec di convertire il robusto aereo da trasporto a decollo corto M28 Skytruck in una piattaforma d’attacco, o “gunship”, specializzata nella caccia ai droni, risponde a una necessità operativa nazionale urgente e strategicamente cruciale.

Il problema centrale, come ampiamente trattato su questi spazi, è l’asimmetria economica e operativa insostenibile che le forze aeree moderne devono affrontare: l’uso di caccia intercettori avanzati e costosissimi come l’F-16 o l’F-35 per abbattere droni da ricognizione o munizioni circuitanti (loitering munitions) che volano a velocità limitate, spesso tra i 100 e i 200 km/h, in grado di creare problemi notevoli a dei caccia decisamente più prestanti e progettati per far fronte ad altre tipologie di minacce.

Questa discrepanza tra la capacità della piattaforma e il compito da svolgere non solo comporta costi orari di volo esorbitanti e lo spreco di missili preziosi contro bersagli di scarso valore, ma logora inutilmente la vita operativa delle cellule dei velivoli chiamati ad operare limitandone la disponibilità per missioni di ben altra priorità come la superiorità aerea o l’attacco in profondità.

La conversione dell’M28 mira a creare un livello di difesa aerea capace di un pattugliamento persistente e continuo su spazi definiti, riducendo così la dipendenza dagli scramble rapidi dei jet.

L’ispirazione per questo concetto non è teorica, ma come dicevamo proviene direttamente dalle pratiche di combattimento osservate in Ucraina. Sul fronte ucraino, aerei adattati come l’Antonov An-28 “Cash”, fratello maggiore dell’M28 e persino addestratori acrobatici Yakovlev Yak-52 sono stati impiegati con successo per pattugliare i cieli e abbattere droni nemici, ottenendo risultati significativi a un costo frazionario rispetto ai sistemi missilistici.

L’M28 Skytruck, un turboelica bimotore già in servizio nell’Aviazione e nella Marina polacca (rispettivamente in 23 e 14 esemplari), offre così la base ideale grazie alla sua bassa velocità di stallo ottima per inseguire bersagli lenti e alla capacità di operare da piste semi-preparate di appena 500 metri.

Ricordiamo che l’M28 è una modifica nazionale dell’Antonov An-28 realizzata su licenza dalla locale PZL Mielec; non si tratta di un fatto inconsueto perché già nel lontano 1984 la produzione di questo piccolo aereo da trasporto fu trasferita dagli stabilimenti (allora) sovietici di Antonov a quelli polacchi della suddetta PZL; e c’era già un precedente con l’elicottero Mil Mi-2 “Hoplite”, sviluppato dall’OKB Mil ma costruito esclusivamente in Polonia negli anni Sessanta dalla “PZL-Świdnik”.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, Antonov abbandonò la produzione del piccolo velivolo STOL e la PZL-Mielec oltre a costruirlo su licenza ne sviluppò un nuovo modello, appunto l’M-28, battezzandolo con il nome Skytruck. La configurazione d’armamento proposta è progettata per massimizzare la probabilità di colpire bersagli piccoli e agili a distanze ravvicinate.

Il nucleo centrale è costituito da minigun M134 da 7,62 mm installate nei portelloni laterali, dotate di una cadenza di fuoco tra i 3.000 e i 6.000 colpi al minuto in grado di generare un denso flusso di proiettili per saturare l’area del bersaglio.

A queste si aggiunge una mitragliatrice pesante da 12,7 mm montata nella parte posteriore della fusoliera per estendere la portata e la penetrazione contro droni più grandi o resistenti.

La capacità di fuoco è ulteriormente potenziata dall’integrazione di una torretta stabilizzata e controllata da remoto da 12,7 mm, che riduce la dipendenza dal puntamento manuale e permette l’ingaggio indipendentemente dall’orientamento del velivolo, garantendo una copertura a 360 gradi.

Per le operazioni notturne e in ogni condizione meteorologica, l’M28 in versione Gunship sarà dotato di un sensore elettro-ottico nella parte anteriore della fusoliera per il rilevamento, il tracciamento e il controllo del tiro.

Le opzioni di armamento includono anche razzi guidati da 70 mm, come l’APKWS o il Telson, che offrono una limitata capacità di ingaggio a distanza (stand-off) contro bersagli più grandi o raggruppati, e pod con cannoni da 20 mm per il tiro diretto in avanti durante l’inseguimento.

Nonostante l’efficacia potenziale, questo metodo d’ingaggio comporta tuttavia rischi specifici come l’esposizione dell’equipaggio all’esplosione ravvicinata del drone abbattuto, così come accaduto ad alcuni velivoli cacciatori nella guerra russo-ucraina. Tuttavia, l’integrazione dell’M28 in un sistema di difesa aerea più ampio sembra costituire un tassello fondamentale per il suo successo operativo.

L’M-28 opererà integrato nel sistema di difesa aerea con i radar a terra che rilevano l’arrivo dei droni. Grazie a sistemi radio avanzati, potrà scambiare informazioni istantaneamente con i centri di comando e le altre unità di difesa.

Il piano è di posizionare questi velivoli lungo i confini orientali della Polonia e nelle zone più a rischio. Volando in modo coordinato, gli aerei creeranno una rete di protezione continua, senza “buchi”, rendendo la difesa molto più efficace contro gli attacchi improvvisi.

Immagini: Forze Aeree Olandesi, Ministero Difesa Ucraino e PZL Mielec

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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