Biolaboratori americani in Ucraina. L’intelligence USA declassifica le prove

 

 

Disinformazione putiniana? Complottismi dei filorussi? Macché, era tutto vero e le ricerche statunitensi su agenti patogeni altamente contagiosi hanno esposto per anni a grave rischio l’intera Europa.

Con il comunicato stampa n. 10-26 del 12 giugno 2026, l’Office of the Director of National Intelligence (ODNI) ha ufficialmente squarciato il velo su una delle questioni più controverse degli ultimi anni: la rete di oltre 120 biolaboratori finanziati dal governo degli Stati Uniti in più di 30 Paesi.

Il Direttore dell’Intelligence Nazionale (DNI), Tulsi Gabbard, ha reso noto che la documentazione relativa a tali strutture — inclusa la rete presente in Ucraina — è stata declassificata e resa accessibile al pubblico.

L’ammissione ufficiale sui rischi e i finanziamenti Secondo quanto dichiarato dall’ODNI, la comunità di intelligence ha confermato che molti di questi laboratori hanno operato, con scarsa supervisione, nella ricerca su agenti patogeni altamente contagiosi, includendo in alcuni casi studi di Gain-of-Function, cioè la modifica genetica di un organismo in modo da potenziare le funzioni biologiche dei prodotti genici.

Il documento chiarisce che la permanenza di tali strutture in zone di conflitto, come quella in corso tra Russia e Ucraina, espone il territorio e la sicurezza globale a rischi elevati di “compromissione, sequestro o danno”. La rottura con il passato Il comunicato segna una netta discontinuità rispetto alla gestione dell’amministrazione precedente. Il DNI Gabbard ha espresso parole durissime verso i vertici del passato, accusando esplicitamente figure come il dottor Fauci e i funzionari dell’amministrazione Biden di aver “mentito al popolo americano” sull’esistenza stessa dei laboratori e di aver attuato azioni di ostilità verso chiunque tentasse di sollevare dubbi sulla questione.

La nota ufficiale sottolinea come il Presidente Trump sia intervenuto il 25 maggio 2025 (con l’ordine esecutivo EO 14292) per porre fine al finanziamento federale di tale tipologia di ricerca in tutto il mondo.

La conferma odierna dell’ODNI valida pienamente quanto da noi denunciato anni fa – ha commentato l’Agenzia Parlamentare AGENPARL. EU.

Già nel 2022, Agenparl sollevava dubbi sulla gestione dei biolaboratori (agenparl.eu) e sulla natura delle ricerche condotte una battaglia informativa proseguita fino allo scorso maggio quando il tema è esploso definitivamente al centro del dibattito internazionale come da noi ampiamente documentato(agenparl.eu). Quello che all’epoca veniva definito dai detrattori come “complottismo”, oggi trova riscontro ufficiale nei documenti declassificati dal DNI chiudendo definitivamente il cerchio sulla nostra linea editoriale.

Il DNI Gabbard ha annunciato nuove direttive alla comunità di intelligence per intensificare la raccolta di dati su queste strutture all’estero, promettendo di fare chiarezza su ogni aspetto etico e finanziario delle passate iniziative di “salute pubblica”. La declassificazione odierna non è dunque solo un atto amministrativo, ma il riconoscimento formale di una gestione che ha minacciato, per lungo tempo, la sicurezza nazionale americana e la salute globale.

Il direttore dell’Intelligence nazionale uscente, Tulsi Gabbard, ha reso noto il 12 giugno che gli Stati Uniti hanno finanziato una vasta rete di oltre 120 biolaboratori in più di 30 Paesi.  “Le informazioni relative all’esistenza, alla storia, all’ubicazione e ai finanziamenti di questi biolaboratori sostenuti dagli Stati Uniti sono state intenzionalmente occultate da persone potenti che hanno falsamente sostenuto che non esistessero, accusando chiunque affermasse il contrario di essere un agente straniero o un traditore dell’America”, ha dichiarato Gabbard in una nota.

Secondo l’esponente dell’amministrazione statunitense, “molti di questi biolaboratori finanziati dal governo degli Stati Uniti sono attualmente impegnati, o lo sono stati in passato, in ricerche che utilizzano agenti patogeni pericolosi e altamente contagiosi, in alcuni casi comprese attività di ricerca di tipo “gain-of-function”, con una supervisione e una trasparenza molto limitate”.

La ricerca “gain-of-function” consiste nella modifica di organismi esistenti per potenziarne determinate caratteristiche o generarne di nuove. Nel maggio 2025 il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo volto a vietare l’utilizzo di fondi federali per questo tipo di studi. Pur sostenendo l’esistenza di una rete globale di laboratori finanziati da Washington in circa tre dozzine di Paesi, la documentazione declassificata diffusa da Gabbard menziona esplicitamente soltanto quattro laboratori situati in Ucraina. Non è chiaro dove si trovino gli altri laboratori citati nè’ se siano ancora operativi.

 

Il comunicato del direttore cella National Intelligence

Questo il testo tradotto in italiano del comunicato della DNI (a questo link l’originale in lingua inglese)

La Direttrice dell’Intelligence Nazionale (DNI) Tulsi Gabbard rivela prove di un programma globale di laboratori biologici finanziato dai contribuenti statunitensi

WASHINGTON D.C. – Dopo mesi di ricerche tra i documenti e gli archivi della Comunità dell’Intelligence, la Direttrice dell’Intelligence Nazionale (DNI) Tulsi Gabbard ha rivelato nuove prove di un finanziamento di lunga data da parte del governo degli Stati Uniti per oltre 120 laboratori biologici in più di 30 paesi. Tra questi laboratori figurano anche quelli in Ucraina, che potrebbero essere a rischio di compromissione a causa della guerra in corso tra Russia e Ucraina. Ad esempio, la Comunità dell’Intelligence aveva precedentemente avvertito che un laboratorio biologico finanziato dagli Stati Uniti in Ucraina probabilmente ospitava agenti patogeni pericolosi ed era vulnerabile alle minacce di lunga data di attacchi, sequestri o danni da parte della Russia.

Le prove, recentemente declassificate, sono disponibili a questo link.

Fino ad ora, le prove relative alla piena esistenza e al finanziamento di questi laboratori erano state consapevolmente occultate al popolo americano. Le informazioni relative all’esistenza, alla storia, all’ubicazione e al finanziamento di questi laboratori biologici finanziati dagli Stati Uniti sono state intenzionalmente occultate da persone potenti, che hanno falsamente affermato la loro inesistenza, accusando chiunque sostenesse il contrario di essere un agente straniero e un traditore dell’America.

Molti di questi laboratori biologici finanziati dal governo statunitense sono attualmente o sono stati in passato impegnati in ricerche che utilizzano agenti patogeni pericolosi e altamente contagiosi, in alcuni casi anche pericolose ricerche di “guadagno di funzione” (Gain-of-Function), con scarsa trasparenza e senza alcun controllo.

Il Presidente Trump comprende la grave minaccia che le pericolose ricerche di “guadagno di funzione” rappresentano per il popolo americano, ed è per questo che il 25 maggio 2025 ha agito con decisione, firmando l’Ordine Esecutivo 14292 per porre fine al finanziamento federale di tali ricerche in tutto il mondo.

“Nonostante l’evidente potenziale impatto catastrofico a livello globale che la ricerca su agenti patogeni pericolosi nei laboratori biologici può avere, politici, sedicenti professionisti della salute come il Dr. Fauci ed entità all’interno del team per la sicurezza nazionale dell’amministrazione Biden hanno mentito al popolo americano sull’esistenza di laboratori biologici finanziati e supportati dagli Stati Uniti, e hanno minacciato coloro che hanno tentato di svelare la verità.

L’ODNI continuerà a collaborare strettamente con i partner in tutto il governo per identificare dove si trovano questi laboratori e quali agenti patogeni contengono, al fine di porre fine alla pericolosa ricerca di tipo “Gain-of-Function” che minaccia la salute e il benessere del popolo americano e delle persone in tutto il mondo”, ha dichiarato la DNI Gabbard.

La DNI Gabbard ha emesso nuove direttive alla comunità dell’intelligence che prevedono un’intensificazione della raccolta di informazioni su questi laboratori e strutture all’estero. Questa direttiva sta già fornendo nuovi dettagli sulle sperimentazioni cliniche in corso in queste strutture, sollevando significative preoccupazioni etiche, finanziarie e di sicurezza riguardo a queste presunte iniziative di salute pubblica e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.

 

Valutazioni

Gli aspetti più sorprendenti della vicenda sono oggi almeno due. Il primo riguarda il fatto che l’Amministrazione Biden ha mentito persino al Congresso negando l’esistenza di questi biolaboratori nel cuore dell’Europa e in un nazione, l’Ucraina, la cui contrapposizione alla Russia fin dal 2014 in Donbass ingigantiva i rischi di incidente biologico con possibili gravissime conseguenze in tutta Europa, tenuto conto del tipo di ricerche che venivano effettuate.

Il secondo aspetto riguarda la pressoché totale indifferenza con cui le dichiarazioni di Tulsi Gabbard sono state accolte in Europa. Abbiamo rischiato di fare da cavie nelle ricerche biologiche condotte dagli Stati Uniti in territorio europeo e nessuno ha nulla da dire?  

Non solo nei confronti dei vertici della precedente amministrazione degli Stati Uniti ma anche nei confronti delle autorità  ucraine che hanno evidentemente autorizzato l’apertura di questi biolaboratori mettendo a rischio la popolazione ucraina e di tutta l’Europa.

Non appare strano che, a tre giorni dalle dichiarazioni di Tulsi Gabbard, non un solo governo europeo abbia commentato quanto emerso dalla desecretazione dei documenti né risulti abbia chiesto ulteriori chiarimenti a Washington?

Con fonti DNI, Agenparl.eu e Agenzia Nova

Foto DNI e MirrorNow

 

Gianandrea GaianiVedi tutti gli articoli

Giornalista bolognese, laureato in Storia Contemporanea, dal 1988 si occupa di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. Dal 1991 al 2014 ha seguito sul campo i conflitti nei Balcani, Somalia, Iraq, Afghanistan, Sahara Occidentale, Mozambico e Sahel. Dal febbraio 2000 dirige Analisi Difesa e nel 2026 ha aperto il Canale YouTube “La Penna nel Fianco”. Ha collaborato o collabora con quotidiani e settimanali, università e istituti di formazione militari ed è opinionista per reti TV e radiofoniche. Ha scritto diversi libri tra cui "Iraq Afghanistan, guerre di pace italiane", “Immigrazione, la grande farsa umanitaria” e "L'ultima guerra contro l’Europa". Presso il Ministero dell’Interno ha ricoperto dal 2018 l’incarico di Consigliere per le politiche di sicurezza di due ministri e un sottosegretario. Nel 2026 ha ricevuto l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (OMRI).

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