Carburante, droni e propaganda: la guerra in Ucraina si allarga. Gaiani a Liberti Media

Le immagini delle raffinerie russe colpite dai droni ucraini e le ammissioni di Vladimir Putin sulla temporanea carenza di carburante hanno riacceso il dibattito sull’efficacia della strategia di Kiev. Ma gli attacchi stanno davvero mettendo in crisi la macchina bellica di Mosca? Secondo il direttore di Analisi Difesa, Gianandrea Gaiani, no. Ma la risposta è più complessa.
La Russia dispone ancora di ampie riserve di carburante e di una capacità produttiva tale da assorbire danni anche significativi alle proprie infrastrutture energetiche. Gli attacchi ucraini possono creare difficoltà logistiche e rallentamenti, ma non sarebbero in grado, almeno per ora, di compromettere la capacità militare russa. Per Gaiani il nodo principale è un altro.
Il conflitto rischia infatti di durare ancora a lungo e di estendersi ulteriormente. Da un lato Mosca continua a perseguire i propri obiettivi strategici, compresa la conquista della cosiddetta Nova Russia. Dall’altro Kiev, in una situazione militare sempre più difficile, punta a coinvolgere maggiormente i Paesi occidentali nel confronto con la Russia, aumentando così il rischio di una pericolosa escalation. Ne parliamo in questa puntata di ‘Guerra e Pace 2.0’.
Intervista realizzata il 29 giugno.
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