Ultimato il centro di addestramento dei piloti navali russi

Mig-29K_Ski_Jump

I piloti dell’Aviazione Navale russa hanno iniziato la formazione sui caccia polivalenti MiG-29K/KUB (Fulcrum-D per la NATO) presso la 859th Naval Aviation Combat Training Center.

Tale base ubicata nella città di Ejsk, una città della Russia europea meridionale situata a brevissima distanza dalle coste del mare di Azov, possiede una pista speciale dotata di un mock-up di un trampolino di lancio (ski-jump) e di una sezione di pista dotata di cavi d’arresto al fine di sperimentare le fasi di decollo e atterraggio su portaerei che dovrebbe essere ultimata quando questa notizia sarà on line.

Ricordiamo che il Ministero della Difesa russo ha firmato nel febbraio del 2012 un contratto per la fornitura di venti caccia imbarcati MiG-29K e quattro MiG-29KUB biposto d’addestramento.

Il MiG-29K nasce come caccia di generazione “4++” e oltre alle necessarie modifiche per operare dalle portaerei quali semiali pieghevoli, carrello irrobustito, potenziamento dei motori RD-33MK con spinta al decollo di 92,2 kN, sonda per il rifornimento in volo retrattile PAZ-1MK, ipersostentatori a doppia fessura ingranditi e gancio d’arresto, il “Fulcrum” navalizzato utilizza il 15% di materiali compositi nell’intera struttura, è dotato di fly-by-wire digitale con sistema di controllo quadruplo ridondante, comandi HOTAS e radar AESA Zhuk-M sviluppato dalla NIIR Phazotron.

L’armamento, infine, spazia dai missili aria-aria (6 nuovi missili a medio raggio RVV-AE o 8 a corto raggio R-73E), ai missili guidati aria-superficie (4 Kh-31A o 4 Kh-35E, antinave o 4 Kh-31P antiradar), fino alle bombe guidate (4 Kab-500r), oltre al classico cannone da 30mm GSh-301, fa del MiG un caccia di tutto rispetto capace di una vasta gamma di missioni operative.

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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