News da Mosca

9_Mi-17Laos_Trachsel_Marhias (002)

Russian Helicopters consegna i Mil Mi-17 aggiornati al Laos

La Russian Helicopters ha adempiuto il primo contratto di manutenzione di elicotteri della Difesa del Laos avendo trasferito come da accordi 4 elicotteri Mi-17 con un apposita cerimonia ufficiale.

Il contratto in questione oggetto di approfondimento su Analisi Difesa nel luglio 2016 riguardava nel dettaglio due Mil Mi-17-1B e due Mi-17 della Lao People’s Liberation Army Air Force di cui gli ultimi due aggiornati allo standard 1B dagli specialisti della società JSC “356 ARP” (Aircraft Repair Plant) che fa capo alla holding russa.

La cerimonia che ha avuto luogo presso la base aerea della capitale Vientiane ha visto la presenza del Ministro della Difesa del Laos, Chansamone Chanyalath, e del Capo dello Stato Maggiore Suvon Luongbunmi che assieme hanno proceduto all’ispezione dei quattro elicotteri presi in consegna.

Andrey Boginski (CEO di Russian Helicopters), che ha espresso ovvia soddisfazione per il servizio richiesto dal paese asiatico ha riferito che è stata presentata con l’occasione una nuova proposta per la riparazione di un altro lotto di Mi-17 in carico all’Aviazione dell’Esercito laotiano e in effetti al termine dell’evento le parti non solo hanno condotto trattative per il prosieguo della cooperazione nell’area del supporto tecnico sulla flotta ad ala rotante ma hanno discusso anche di forniture di nuovi elicotteri.

La flotta di elicotteri di fabbricazione russa del Laos comprende ben 17 elicotteri Mi-17/172 e due Kamov Ka-32T da trasporto.

 

UAC incaricata del potenziamento degli An-72 per impieghi nell’Artico

Il Ministero della Difesa russo ha incaricato la United Aircraft Corporation (UAC) di potenziare gli aerei da trasporto Antonov An-72 (Codice NATO “Coaler”) per operazioni intensive in ambiente artico.

1_An-72_Max_Bryansky (002)

Concepito in URSS negli anni ’70, l’An-72 è un bimotore da trasporto ad ala alta e la sua particolare conformazione dei motori posti sopra l’ala lo rende un aereo con caratteristiche STOL (decollo e atterraggio corto) estremamente spiccate.

L’An-72 non è nuovo alle missioni in ambiente polare poiché già in epoca sovietica era uno degli aerei maggiormente deputati a tale scopo per le sue particolari caratteristiche, tuttavia, considerata la richiesta della Difesa sull’aumento del peso al decollo da 32 a 34,8 tonnellate e conseguentemente dell’autonomia (potendo trasportare anche più carburante), è doveroso ipotizzare che per gli An-72 verrà richiesto un uso più intensivo in quelle zone rispetto a quanto avveniva in passato; ennesimo segnale dell’impegno e dell’espansionismo militare russo nelle zone artiche di cui Analisi Difesa ha ampiamente delineato i contorni in passato.

Il bureau Antonov Design che detiene il copyright sull’An-72 è oggi ucraino ma gli enti responsabili coinvolti nella modifica si trovano in Russia e sono il Myasishchev Bureau e l’Istituto Centrale di Aeroidrodinamica (TsAGI) di Zhukovsky.

Per la cronaca l’aggiornamento riguarderà nello specifico sei An-72, di cui due esemplari dell’Aviazione della Marina russa (AV-MF) e quattro dell’Aeronautica Militare (VKS).

Secondo fonti aziendali l’aggiornamento dei sei velivoli dipenderà dallo stato tecnico di ogni singola cellula tanto che sarà prima necessario un esame approfondito dell’intera struttura al fine di determinare con appositi calcoli statici il residuo ciclo di vita.

 

Consegnato il secondo e ultimo Tupolev Tu-214PU-SBUS alla Difesa russa

Secondo una comunicazione resa dalla PJSC United Aircraft Corporation sul proprio account Twitter, il Ministero della Difesa russo ha ricevuto il secondo e ultimo velivolo speciale da Comando e Controllo aviotrasportato Tupolev Tu-214PU-SBUS.

2_Tu-214PU-SBUS_Innokenty Grigoriev (002)

Analisi Difesa aveva trattato questo argomento nel novembre dello scorso anno: il contratto del valore di 5,6 miliardi di rubli (circa 100 milioni di dollari) prevedeva per l’appunto la consegna di due esemplari entro la fine del 2017, tuttavia il primo dei due Tu-214PU-SBUS è entrato in servizio lo scorso 26 marzo con tre mesi di ritardo rispetto al previsto.

Entrambi i velivoli (matricole RA-64529 e RA-64530) sono dotati di un’unità di comunicazione SBUS-214 integrata (unità che per l’appunto ha fornito il nome a questa speciale variante) e di numerose apparecchiature elettroniche supplementari di cui finora non sono stati rivelati dettagli sulla natura specifica e sulle relative capacità delle stesse, e inoltre, come affermato dal costruttore, i due Tu-214PU-SBUS sono stati realizzati con l’utilizzo di parti e avioniche di fabbricazione russa al fine di soddisfare uno dei requisiti inclusi nel contratto.

Realizzati dalla KAPO di Kazan, lo stabilimento russo ad oggi ha realizzato ben 30 Tu-214 in numerose versioni mentre il totale degli aerei Tu-204/214 prodotti dal 1989 raggiunge le 84 unità.

 

Foto: Max Bryansky, JetPhotos e Airliners.net

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978, si è laureato in Scienze della Comunicazione scritta e Ipertestuale. Collabora dal 1998 con alcune riviste del settore sull'esclusivo tema dell'aviazione militare sovietica e russa. Dal 2003 inizia la collaborazione con Analisi Difesa occupandosi del salone aeronautico MAKS di Mosca; successivamente prepara dossier su alcuni storici bureau di progettazione aeronautica russa (Tupolev, Beriev) e sulla storia dei missili aria-aria russi. Attualmente si occupa in particolare del settore esportazione degli aerei e degli elicotteri militari russi nel mondo.

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password