Siria: la terza fase dell’Operazione Round Up contro l’Isis a Deir Ezzor

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Nelle prossime ore comincerà l’offensiva di terra delle milizie curdo-arabe sostenute dagli Usa delle Syrian Democratic Forces (SDF) contro Isis ad Hajin. La Coalizione Internazionale e le truppe arabo-curde hanno dichiarata conclusa la seconda fase dell’operazione Round Up (Jazeera Storm), quella che ha visto la liberazione dallo Stato Islamico dell’area settentrionale della regione di Jazeera.

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Ora comincerà la terza e ultima fase delle manovre anti-Daesh: l’attacco dell’ultima sacca di resistenza a est dell’Eufrate. Quella che da Hajin va fino ad Harse.

Non è chiaro come avverrà l’azione e le ipotesi a proposito sono due: la prima vede un attacco in massa delle SDF ai miliziani all’ultima roccaforte.

Una volta presa, le forze siriane si dirigeranno a sud verso il confine con l’Iraq.

La seconda, invece, vedrebbe i combattenti arabo-curdi colpire oppure in più punti la zona, allo scopo di dividere e isolare ulteriormente i jihadisti per poi annientarli con maggiore facilità.

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Intanto, i miliziani Isis a sud ovest della Siria – dopo la sconfitta a Yarmouk Basin contro l’esercito di Damasco (SAA) – hanno tentato la fuga in Israele e Giordania.

Tanto da obbligare le forze armate dei due paesi a intervenire per eliminare diversi gruppi dello Stato Islamico, che avevano sconfinato.

Nel primo caso i jihadisti Daesh si erano infiltrati sulle Alture del Golan, superando la “Alpha Line”, ma un caccia dello Stato ebraico li ha eliminati.

Nel secondo, il Decimo battaglione della Border Guard di Amman ha bloccato ed eliminato un gruppo di fondamentalisti nel quadrante di Agraba, obbligando i rimanenti a ritirarsi in Siria.

Allo Stato Islamico rimangono solo 3 sacche di resistenza in Siria: a Deir Ezzor, a est dell’Eufrate nel deserto di Badia e a Suweida.

Foto SDF

 

 

Francesco BussolettiVedi tutti gli articoli

Nato a Roma nel 1974, lavora all'agenzia di stampa Il Velino. E' inviato di guerra embedded dal 2003, quando partecipò alla missione Antica Babilonia con l'Esercito Italiano in Iraq. Ha coperto sul campo anche i conflitti in Afghanistan (Enduring Freedom e Isaf) e Libano (Unifil), nonché quelli in Corno d'Africa (Eritrea, Etiopia e Somalia) e le principali attività della Nato al fianco delle forze armate di diversi paesi. E' ufficiale della Riserva Selezionata dell'Esercito, specialista Psy-Ops, e tra il 2012 e il 2013 ha prestato servizio a Herat nell'RPSE. Attualmente si occupa in particolare di cybersecurity.

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