La Russia si rafforza nell’Artico mentre la NATO si allarga a Nord

1_Artic_Russian_planes-3-002-1

 

 

L’annunciato ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO consentirà agli alleati di disporre di maggiori basi e accessi all’Artico (area sempre più di rilievo strategico anche per le rotte commerciali), dove Mosca punta a rafforzare ulteriormente i suoi assetti militari.

L’agenzia di stampa russa TASS ha riportato le dichiarazioni rese lo scorso 1° giugno dal Comandante della Flotta del Nord, l’Ammiraglio Alexander Moiseev, secondo cui la costruzione degli aeroporti di Nagurskoye e Temp consentirà di ricevere tutti i tipi di aerei della Flotta aerea e navale russa.

7_Tu-142MR_wikipedia-002

Nell’Artico dunque, nella zona di responsabilità della Flotta del Nord, prosegue la costruzione di due nuovi aeroporti mentre sette aeroporti di realizzazione sovietica saranno ricostruiti entro il 2030.

«Continuano lo sviluppo e la costruzione della rete di aeroporti della zona artica nell’ambito del potenziamento locale delle Forze Armate della Federazione Russa per il periodo fino al 2030; tale potenziamento – ha proseguito Moiseev – prevede il proseguimento della costruzione di due aerodromi (Nagurskoye e Temp) e la ricostruzione di altri sette (Severomorsk-1, Severomorsk-2, Severomorsk-3, Rogachyovo, Talagi e Kipelovo), incluso l’idroscalo di Safonovo (per gli aerei anfibi Be-200 N.d.a.)»

1_Artic_Russian_planes-1-002

Secondo Moiseev la costruzione dei due nuovi aeroporti di Nagurskoye e Temp consentirà così di ricevere tutti i tipi di velivoli a lungo raggio come i bombardieri strategici, gli aerei da trasporto della VTA e dell’Aviazione Navale russa, che tra l’altro aiuteranno nella logistica della consegna di armi e merci per vari scopi nelle Isole russe dell’Artico.

Come ampiamente riportato in passato da Analisi Difesa, l’espansione russa sull’Artico rientra nella politica di Mosca per riaffermare la sovranità russa in quelle zone e quindi di addestrare piloti e personale all’impiego di volo in condizioni climatiche estreme, monitorare lo stato dei ghiacci presente nella zona e proteggere le rotte artiche utilizzate dai mercantili e dove sono presenti impianti di estrazione di gas e petrolio.

Foto: Ministero Difesa Russo

 

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

Login

Benvenuto! Accedi al tuo account

Ricordami Hai perso la password?

Lost Password