Fincantieri consegna alla Marina Militare l’Unità Polivalente di Supporto Tritone – AGGIORNATO

 

 

Fincantieri, attraverso il proprio Polo Tecnologico della Subacquea, ha consegnato oggi alla Marina Militare, presso il cantiere di Palermo, l’unità polivalente di supporto “Tritone”, concepita per garantire la massima versatilità operativa, con particolare riferimento alle attività nella dimensione subacquea.

Presenti alla cerimonia di consegna l’Ammiraglio di squadra Vincenzo Montanaro, Comandante logistico della Marina Militare, l’Ammiraglio Ispettore Capo Cristiano Nervi (nella foto in fondo), Direttore NAVARM, e Gabriele Maria Cafaro, Executive Vice President Underwater di Fincantieri.

L’articolato programma di adeguamento a cui è stata sottoposta Nave “Tritone” nello stabilimento di Palermo, ha permesso di potenziarne le capacità operative e di rafforzarne l’integrazione con il sistema delle competenze nazionali di Marina Militare. La configurazione modulare e la flessibilità degli spazi consentono di ricoverare, movimentare, alimentare e mantenere payload diversificati – inclusi sistemi senza equipaggio aerei, di superficie e subacquei – garantendo una rapida riconfigurazione in base alle missioni da assolvere.

La sua architettura modulare costituisce un fattore decisivo non solo per la versatilità d’impiego, ma anche in chiave prospettica: permette infatti l’adozione di sistemi tecnologici sempre aggiornati senza intervenire sulla piattaforma madre, assicurando rapidità di adattamento rispetto alle esigenze operative emergenti.

Nave “Tritone” svolgerà inoltre un ruolo abilitante per la definizione dei requisiti delle nuove unità da progettare, ovvero le future Unità Polivalenti per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS), che entreranno a far parte della flotta a partire dal 2031. Grazie alle numerose sperimentazioni che condurrà, l’unità contribuirà allo sviluppo di soluzioni tecnologiche e operative fondamentali per affrontare un dominio – quello subacqueo – sempre più strategico per la sicurezza nazionale.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fincantieri, ha commentato: “La dimensione subacquea sta evolvendo verso un ecosistema sempre più articolato, in cui convergono applicazioni di difesa, dual use e commerciali, e dove la protezione delle infrastrutture critiche, la mitigazione delle minacce non convenzionali e le attività di esplorazione richiedono livelli crescenti di integrazione tecnologica. In questo contesto, la capacità di integrare sistemi senza equipaggio con le piattaforme tradizionali rappresenta un fattore chiave nell’evoluzione delle capacità marittime.

Con Nave Tritone, Fincantieri conferma la propria visione industriale e il ruolo di abilitatore tecnologico del sistema-Paese, riconoscendo la subacquea come uno dei pilastri strategici del Piano Industriale 2026–2030 e contribuendo al rafforzamento di una sovranità tecnologica sempre più determinante per il futuro dell’Italia”.

Con questa consegna, Fincantieri consolida il proprio ruolo di orchestratore di tecnologie ad alta complessità, capace di operare in continuità dalla superficie al fondale, dall’hardware al software e di sviluppare soluzioni modulari, scalabili e interoperabili che rafforzano la capacità del sistema-Paese di rispondere con rapidità, sicurezza e visione integrata alle sfide emergenti.

Fonte: comunicato Fincantieri

 

Di seguito altri dettagli presenti nel comunicato della Marina Militare:

Nave Tritone è un’Unità polivalente di supporto, che dispone di adeguati spazi riconfigurabili a seconda della missione da assolvere, dove poter ricoverare, movimentare, alimentare e manutenere payload diversificati (ivi inclusi sistemi senza equipaggio aerei, di superficie o subacquei). La capacità “modulare” è fattrice decisiva sia per la versatilità d’impiego, sia in chiave prospettica, per impiegare sistemi sempre al passo con i tempi senza bisogno di ammodernare l’intera piattaforma madre.

L’acquisizione di Nave Tritone si inserisce in un nuovo approccio all’acquisizione di capacità con un’azione diretta sul mercato, anche internazionale, per soluzioni (sotto forma di piattaforme o servizi, anche in leasing/noleggio) al passo con i tempi e con elevato turn-over, per un inserimento immediato nel ciclo di sperimentazione operativa ed eventuale integrazione nell’inventario della forza armata.

L’impiego di nave Tritone sarà abilitante, attraverso le molteplici sperimentazioni che effettuerà, anche per lo sviluppo di requisiti e specifiche delle nuove unità da progettare, segnatamente le future Unità Polivalenti per la Sorveglianza della Dimensione Subacquea (UPSDS), di previsto ingresso a partire dal 2031.

Elemento distintivo della Nave è il sistema di posizionamento dinamico di classe DP2, che, unitamente all’automazione avanzata e sistemi per operazioni di tipo off-shore consente il mantenimento automatico della posizione anche in condizioni meteo-marine avverse, grazie alla ridondanza dei sistemi.

Il processo di consegna si è concluso con prove in mare condotte nel Golfo di Palermo e formazione del primo equipaggio a cura del Centro Allestimento Nuove Costruzioni Navali (MARINALLES); l’unità entra quindi in linea alle dipendenze della Quinta Divisione Navale (COMDINAV 5-MARICODRAG) di CINCNAV, contribuendo alla sorveglianza marittima e alla protezione degli interessi nazionali nel dominio subacqueo.

L’Unità è stata ribattezzata “Tritone”, una divinità marina protettrice degli abissi nella mitologia greca. Prima unità di superficie a portare questo nome nella forza armata, richiama storicamente il regio sommergibile Tritone, capoclasse di un certo numero di battelli operativi nel Mediterraneo ed in servizio nel corso del secondo conflitto mondiale dal 10 ottobre 1942 al 19 gennaio 1943.

Foto Marina Militare

 

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