L’Algeria cede quattro elicotteri al Niger e riprende la cooperazione militare con Niamey

L’Algeria ha fornito al Niger un importante pacchetto di aiuti militari a titolo gratuito segnando un passo concreto verso la normalizzazione delle relazioni bilaterali e il rafforzamento della sicurezza regionale.
Il trasferimento, ordinato dal capo di Stato Maggiore Said Chanegriha su istruzione diretta del presidente algerino Abdelmadjid Tebboune, comprende quattro elicotteri e un consistente carico di materiale bellico e supporto logistico.
Lo scorso 9 agosto infatti, due elicotteri d’attacco Mil Mi-24V e due velivoli multiruolo Mil Mi-171 sono decollati dalla base avanzata di In Guezzam, situata nella sesta regione militare algerina alla volta dell’aeroporto della capitale nigerina Niamey.
Il giorno seguente i velivoli sono stati accolti dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica del Niger, il Gen. Brig. Salifou Mainassaram, mentre un aereo da trasporto C-130 dell’Aeronautica Militare algerina ha affiancato il volo dei velivoli per consegnare inoltre munizioni, pezzi di ricambio, attrezzature per la manutenzione e lanciatori per razzi non guidati da 57 mm.

I due Mi-24V “Hind” consegnati presentano modifiche sostanziali riconducibili all’aggiornamento denominato “Super Hind Mk III”, effettuato tra il 1999 e il 2001 dalla società sudafricana ATE.
Tra le caratteristiche distintive spiccano l’integrazione del sistema elettro-ottico Hensoldt Argos sul cupolino anteriore, la capacità di guidare i missili anticarro Ingwe prodotti da Denel Dynamics e l’adozione di un cannone da 20 mm di fabbricazione francese.
Il Ministero della Difesa algerino ha sottolineato come l’operazione rientri nell’impegno di sostenere la stabilità e la difesa dei Paesi vicini lungo la frontiera meridionale.
La valenza dell’evento è sia politica sia operativa, dato che si tratta della prima volta in cui un programma di assistenza di questo livello viene reso noto in modo ufficiale e pubblico. L’iniziativa assume un significato strategico particolare alla luce della recente storia diplomatica tra le due nazioni.

I rapporti si erano incrinati ad aprile 2025 quando il Niger, per solidarietà verso il Mali a seguito dell’abbattimento algerino di un drone Baykar Akinci maliano, aveva richiamato il proprio ambasciatore.
Il gelo diplomatico si è poi sciolto a metà febbraio con la visita in Algeria del presidente nigerino Abdourahmane Tchiani. Quel vertice ha riattivato la cooperazione su diverse opere infrastrutturali condivise, tra le quali spiccano la costruzione dell’autostrada e della linea di comunicazione trans-sahariane, oltre al rilancio del gasdotto destinato a portare il gas nigerino verso l’Europa passando per il territorio algerino.
Foto: Forze Armate algerine
Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli
Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.








