La Russia ora punta alla conquista dell’intera Novorossiya. Gaiani a “Il Contesto”

Mentre il presidente Lukashenko rispondeva alle minacce ucraine recandosi a Pechino per incassare il sostegno cinese, il presidente Putin respingeva la recente proposta avanzata dal suo omologo ucraino Zelensky di limitare l’Operazione Militare Speciale alle sole regioni di nuova incorporazione, dichiarando che l’obiettivo della Russia non è preservare l’attuale regime di Kiev, ma distruggerlo.
Le dichiarazioni di Putin attestano un netto irrigidimento della posizione russa, riscontrabile in uscite di analogo tenore formulate dal ministro degli Esteri Lavrov, dal consigliere del Cremlino Ushakov, dal politologo Karaganov e dall’ex colonnello dell’Svr Berzrukov.
Parallelamente, il quotidiano «Kommersant» ospitava un editoriale a firma dello specialista in affari militari Andreij Ilnitsky e intitolato L’escalation – la via più breve per la pace. Nel pezzo, Ilnitsky sostiene che un’escalation graduale e calibrata costituisca la strada più sicura per raggiungere gli obiettivi dell’Operazione Militare Speciale russa e garantire una pace duratura dopo la vittoria.
La proposta di Ilnitsky si articola in quattro fasi. La prima prevede la messa fuori uso di circa 30 infrastrutture critiche che sostengono lo sforzo bellico ucraino, tra cui impianti energetici, porti, snodi ferroviari, centri logistici e stabilimenti metallurgici.
La seconda, la distruzione delle residue strutture del complesso militar-industriale ucraino. La terza, l’attacco contro le basi Nato nei Paesi baltici. La quarta, l’attacco diretto sia contro le basi Nato di Rzeszów (Polonia) e Costanza (Romania), sia contro le imprese che producono armi per l’esercito ucraino. Ilnitsky ritiene che l’attuazione delle prime due fasi – limitata esclusivamente al territorio ucraino – risulterebbe sufficiente a provocare il collasso dello Stato ucraino e bloccare così l’aggressione occidentale.
Le ultime due fasi scatterebbero soltanto nel caso in cui l’Occidente non dovesse mostrarsi ricettivo al messaggio veicolato da Mosca attraverso l’escalation. Sul campo di battaglia, le forze armate russe intensificano la pressione nel settore di Kostyantynivka, con l’obiettivo di aprirsi la strada verso le tre fortezze di Druzhkivka, Kramatorsk e Slovyansk. Anche nell’oblast’ di Zaporižžja si registrano turbolenze di rilievo. N
e parliamo assieme a Gianandrea Gaiani, giornalista, saggista, direttore della rivista «Analisi Difesa» e animatore del canale YouTube «La Penna nel Fianco».
Intervista realizzata il 1° luglio
Guarda il video qui sotto o a sul canale You Tube il Contesto.
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