Elicotteri d’attacco Mil Mi-35M per l’Uzbekistan

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Il Ministero della Difesa dell’Uzbekistan e l’azienda di Stato russa Rosoboronexport hanno firmato un contratto per la fornitura di 12 elicotteri d’attacco Mil Mi-35M; a riferirlo all’agenzia di stampa Sputnik è stata una fonte interna al settore industriale – militare.

L’accordo firmato a Mosca in occasione del proseguimento della cooperazione tecnico-militare tra i due paesi siglato lo scorso anno contempla la prima consegna dei Mi-35 già a partire dal 2018 ed è frutto dei negoziati avvenuti in occasione di una recente visita in Uzbekistan del vice primo ministro russo Dmitry Rogozin.

L’Uzbekistan possiede già 25 esemplari di elicotteri della famiglia dei Mi-24/35 oltre ad una flotta aerea ad ala fissa e rotante quasi interamente di costruzione russa.

Il Mi-35M è una versione da export aggiornata e radicalmente modificata del Mi-24VM la cui produzione ha avuto inizio nel 2005. Questa versione dell’Hind (che si distingue dal Mi-24 per un carrello esteso fisso, semiali più corte e un’elica anticoppia a X) può volare in missioni di combattimento giorno e notte e in qualsiasi area geografica con condizioni climatiche critiche “hot and high”.

E’ dotato di armi avanzate ad alta precisione e può essere utilizzato per distruggere bersagli corazzati, per fornire supporto aereo per operazioni di terra, sbarco truppe o per missioni di attacco al suolo; la sua estrema versatilità lo rende inoltre perfettamente idoneo in missioni MedEvac o come elicottero da trasporto carichi in cabina o mediante l’uso di un gancio esterno.

Il Mi-35M è attualmente in servizio nelle forze armate di Russia, Venezuela, Brasile, Iraq, Ghana, Azerbaigian, Pakistan, Nigeria, Afghanistan (i cui quattro esemplari sono stati donati dall’India nell’ambito del contributo per la lotta al terrorismo), Burkina Faso e Mali.

 

Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli

Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.

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