Prosegue in loco la manutenzione dei Mil Mi-35P “Hind” peruviani

Il completamento dei lavori di ripristino dell’elicottero d’attacco Mil Mi-35P “Hind” (seriale FAP-695) dell’Aeronautica Militare Peruviana segna un importante tassello nel consolidamento della flotta ad ala rotante del Paese andino. Il velivolo, tornato “fully operational” con un volo di collaudo il 30 settembre dopo diversi mesi di manutenzione, è stato restituito al 2° Gruppo Aereo “Colonnello Marco Schenone Oliva” di stanza presso la base di Vitor (Arequipa).
L’intervento ha visto la collaborazione tra il Servizio di Manutenzione (SEMAN) e il Servizio Elettronico (SELEC) della FAP, operando in piena conformità con i manuali del costruttore russo. Oltre alla revisione strutturale e al rinnovo dei sistemi idraulici, elettrici e di alimentazione, l’elicottero è stato dotato di aggiornamenti avionici avanzati, analogamente a quanto realizzato nel 2024 sul gemello FAP-696.
Tra le integrazioni figurano il display multifunzione digitale Garmin G500H TXi, un radioaltimetro digitale, nuovi apparati di interfono e sistemi di emergenza per la cabina di pilotaggio e la stazione dell’armiere. I due Mi-35P in dotazione alla FAP (identificativi FAP-695 e FAP-696) furono acquistati nel luglio 2010 tramite un contratto da 107,9 milioni di dollari siglato con la statale russa Rosoboronexport.
Il pacchetto comprendeva anche sei elicotteri da trasporto tattico Mi-171Sh, divisi equamente tra Aeronautica ed Esercito. Consegnati nell’aprile 2011, i due Mi-35P andarono ad affiancare i più datati Mi-25 (variante da esportazione del Mi-24D), in servizio a Lima fin dal 1983.
Successivamente, tra il 2013 e il 2015, il Perù ha potenziato massicciamente la componente da trasporto con l’acquisto di ulteriori 24 Mil Mi-171Sh per un valore di circa 528 milioni di dollari, una flotta fondamentale per sostenere il contrasto al narcotraffico e ai guerriglieri di Sendero Luminoso nella complessa regione geografica del VRAEM (Valle dei fiumi Apurímac, Ene e Mantaro).
L’usura dovuta all’impiego operativo intenso (con picchi di 4.500 ore di volo annue per macchina) e ai danni da fuoco nemico ha reso indispensabile la creazione di capacità manutentive locali.

L’hub industriale ruota attorno alla cooperazione siglata nel 2016 tra SEMAN Perù e Russian Helicopters, sfociata nell’attività di Helicentro Perù SAC presso la base aerea di Las Palmas a Lima. Questa struttura ha già gestito la revisione straordinaria di oltre 40 elicotteri russi tra Mi-8MTV-1, Mi-17-1V e Mi-171.
La riqualificazione dei Mi-35P dimostra la volontà di Lima di preservare l’operatività del proprio inventario militare di origine sovietica/russa, respingendo nei fatti le pressioni esercitate da Washington nel 2023 per spingere i Paesi latinoamericani a cedere tali sistemi d’arma all’Ucraina in cambio di equipaggiamenti statunitensi.
Il quadro della cooperazione tecnico-militare si è ulteriormente ampliato in occasione della fiera SITDEF 2025, dove Rosoboronexport ha annunciato il piano per un nuovo centro di manutenzione e riparazione in Perù, concepito per garantire il supporto logistico e l’aeronavigabilità della flotta della famiglia Mil in servizio in tutta l’America Latina.
Fonte Forze Armate Peruviane
Maurizio SparacinoVedi tutti gli articoli
Nato a Catania nel 1978 e laureato all'Università di Parma in Scienze della Comunicazione, ha collaborato dal 1998 con Rivista Aeronautica e occasionalmente con JP4 e Aerei nella Storia. Dal 2003 collabora con Analisi Difesa occupandosi di aeronautica e industria aerospaziale. Nel 2013 è ospite dell'Istituto Italiano di Cultura a Mosca per discutere la propria tesi di laurea dedicata a Roberto Bartini e per argomentare il libro di Giuseppe Ciampaglia che dalla stessa tesi trae numerosi spunti. Dall'aprile 2016 cura il canale Telegram "Aviazione russa - Analisi Difesa" integrando le notizie del sito con informazioni esclusive e contenuti extra provenienti dalla Russia e da altri paesi.







